Giuseppe Giacobazzi Io ci sarò

sabato 18 marzo ore 21:00

Il nuovo testo è il racconto che un nonno rivolge ai propri nipoti, una sorta di videomessaggio che Giacobazzi vuole lasciare alla prossima generazione.

“Io ci sarò” è un racconto che Giuseppe Giacobazzi dedica ai propri nipoti.

«Oggi mi rendo conto di essere un genitore di 53 anni con una figlia di 3 e quindi mi sono ritrovato a pensare: riuscirò a vedere i miei nipoti e nel caso li riesca a vedere a rapportarmi come fa un nonno e quindi a viziarli, a giocare con loro, a parlarci e raccontargli delle storie, cercando di dare consigli che non verranno sicuramente ascoltati, a spiegargli anche questo buffo movimento di sentimenti che è la vita», spiega il comico romagnolo. Il nuovo testo, scritto insieme a Carlo Negri è il racconto che un nonno rivolge ai propri nipoti, una sorta di videomessaggio che Giacobazzi vuole lasciare alla prossima generazione: «e l'unico modo che conosco è farlo davanti ad un pubblico».

Iniziata a metà degli anni Ottanta sulle radio private bolognesi, quindi sulle emittenti televisive locali, la carriera di Andrea Sasdelli, questo il vero nome dell'artista, è esplosa nel 2004 quando ha debuttato sui RaiDue. L'anno successivo ha fatto parte del cast di Zelig Off e nel 2006 è finalmente arrivato alla prima serata di Zelig Circus, del cui cast ha fatto parte fino al 2012. Nello stesso anno ha cominciato la tournée teatrale di “Apocalypse”, lo spettacolo che ha preceduto “Un po' di me”.

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