Vittorio Sgarbi Caravaggio

venerdì 25 novembre ore 21:00

Nessuno è più vicino a noi, alle nostre paure, ai nostri stupori, alle nostre emozioni, di quanto non sia Caravaggio.

Il racconto della vita e della pittura rivoluzionaria di Michelangelo Merisi, arricchito dalle musiche di Valentino Corvino e dalle immagini delle opere più rappresentative dell'artista lombardo curate dal visual artist Tommaso Arosio.
Tutto questo è “Caravaggio”, spettacolo per la regia di Angelo Generali che vedrà protagonista Vittorio Sgarbi.

«Caravaggio è doppiamente contemporaneo», spiega il critico, «è contemporaneo perché c'è, perché viviamo contemporaneamente alle sue opere che continuano a vivere, ed è contemporaneo perché la sensibilità del nostro tempo gli ha restituito tutti i significati e l'importanza della sua opera.

Non sono stati il Settecento o l'Ottocento a capire Caravaggio, ma il nostro Novecento. Caravaggio viene riscoperto in un'epoca fortemente improntata ai valori della realtà, del popolo, della lotta di classe. Ogni secolo sceglie i propri artisti. E questo garantisce un'attualizzazione, un'interpretazione di artisti che non sono più del Quattrocento, del Cinquecento e del Seicento ma appartengono al tempo che li capisce, che li interpreta, che li sente contemporanei. Tra questi, nessuno è più vicino a noi, alle nostre paure, ai nostri stupori, alle nostre emozioni, di quanto non sia Caravaggio».

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