Accardo e Manzini in concerto Cancerto di musica classica

sabato 16 marzo 2019 - ore 21:00

La grande musica classica torna al Teatro Galleria

Prezzi

  • Poltronissima 49.00€

  • Poltrona Platea 39.00€

Salvatore Accardo

Esordisce all’età di 13 anni eseguendo in pubblico i Capricci di Paganini. A 15 anni vince il primo premio al Concorso di Ginevra e due anni dopo, nel 1958, è primo vincitore assoluto dall’epoca della sua istituzione del Concorso Paganini di Genova.

Il suo vastissimo repertorio spazia dalla musica barocca a quella contemporanea. Compositori quali Sciarrino, Donatoni, Piston, Piazzolla, Xenakis gli hanno dedicato loro opere.
Suona regolarmente con le maggiori Orchestre e i più importanti Direttori, affiancando all’attività di Solista quella di Direttore d’Orchestra. In questa veste ha lavorato con le più importanti orchestre europee ed americane.

La passione per la musica da camera e l’interesse per i giovani lo hanno portato alla creazione del Quartetto Accardo nel 1992 e all’istituzione dei corsi di perfezionamento per strumenti ad arco della Fondazione W. Stauffer di Cremona nel 1986 insieme a Bruno Giuranna, Rocco Filippini e Franco Petracchi.
Ha inoltre dato vita nel 1971 al Festival Le settimane Musicali Internazionali di Napoli in cui - primo esempio assoluto - il pubblico era ammesso alle prove, e al Festival di Cremona, interamente dedicato agli strumenti ad arco.
Nel 1987 ha debuttato con grande successo come Direttore d’orchestra e successivamente ha diretto, fra l’altro, all’Opera di Roma, all’Opéra di Monte Carlo, all’Opéra di Lille, al Teatro di San Carlo a Napoli, al Festival Rossini di Pesaro, oltre a numerosi concerti sinfonici.

Oltre alle incisioni per la Deutsche Grammophon dei Capricci e dei Concerti per violino di Paganini con Charles Dutoit, Salvatore Accardo ha registrato per la Philips le Sonate e le Partite di Bach per violino solo, l’integrale dell’opera per violino e orchestra di Max Bruch con Kurt Masur, i concerti di Čajkovskij, Dvořák, Sibelius con Colin Davis, il concerto di Mendelssohn con Charles Dutoit e quelli di Brahms e Beethoven con Kurt Masur. Varie altre incisioni sono il frutto della collaborazione con le etichette ASV, Dynamic, EMI, Sony Classical, Collins Classic e Foné.

Nel corso della sua prestigiosa carriera Salvatore Accardo ha ricevuto numerosi premi, tra cui il Premio Abbiati della critica italiana per le sue eccezionali interpretazioni.
Nel 1982 il Presidente della Repubblica Pertini lo ha nominato Cavaliere di Gran Croce, la più alta onorificenza della Repubblica Italiana.

In occasione delle celebrazioni del Bicentenario Paganiniano si è esibito in tutto il mondo suonando i 24 Capricci con il “Cannone”, violino di Guarneri Del Gesù appartenuto a Niccolò Paganini.
Durante la tournée effettuata in Estremo Oriente nel novembre 1996, il Conservatorio di Pechino lo ha nominato Most Honorable Professor. Nel 1999 è stato insignito dell’ordine Commandeur dans l’ordre du mérit culturel, la più alta onorificenza del Principato di Monaco. Nel 2002 gli è stato conferito il prestigioso premio Una vita per la Musica.

Alla fine del 1996 Accardo ha ridato vita all’Orchestra da Camera Italiana (OCI), formata dai migliori allievi ed ex allievi dei corsi di perfezionamento dell’Accademia W. Stauffer di Cremona. Con essi ha inciso, nel corso del 1997, per la Warner Fonit “Il violino virtuoso in Italia” e “I Capolavori per violino e archi,” dischi che segnano il debutto discografico dell’OCI.
Nel corso del 1999 Accardo ha realizzato, in collaborazione con EMI Classics e l’Orchestra da Camera Italiana, la registrazione dell’integrale dei Concerti per violino e orchestra di Paganini; per Foné il Concerto per la Costituzione e nel 2003 l’Integrale delle opere per violino di Astor Piazzolla in 3 super audio cd.
Dal 2007 ad oggi ha realizzato per Foné la seconda incisione delle Sonate e Partite per violino solo di J. S. Bach, la terza incisione dei 24 Capricci di Paganini (edizione originale) e la terza incisione delle Quattro Stagioni di A. Vivaldi (edizione Urtext) con l’OCI.
Tra il 2011 e il 2014 sono usciti per Deutsche Grammophon tre cofanetti dal titolo “L’Arte di Salvatore Accardo: una vita per il violino”, ritratto musicale dell’artista che raccoglie alcuni tra i più famosi brani della letteratura violinistica di ogni epoca. Inoltre nel dicembre 2014 Decca ha pubblicato il cofanetto “In Concert”, che raccoglie concerti per violino eseguiti dal Maestro per Philips Classics, insieme a numerose registrazioni disponibili per la prima volta in CD.
Nell’ambito di un vasto progetto editoriale, le Edizioni Curci hanno recentemente pubblicato i Concerti per violino n. 3, 4 e 5 di Mozart (riduzione per violino e pianoforte), il Concerto op. 35 di Ciajkovskij e il Concerto op. 61 di Beethoven nella revisione e diteggiatura di Salvatore Accardo. Seguiranno gli altri concerti mozartiani e il Concerto op. 77 di Brahms.

Salvatore Accardo suona un violino Guarneri del Gesù (ex “Hart” 1730).

Laura Manzini

Rivelatasi giovanissima al grande pubblico, Laura Manzini si diploma con menzione d'onore al Conservatorio di Roma, sotto la guida di Sergio Cafaro.
Si perfeziona con Canino, Lonquich e per la musica da camera con Brengola e Trio di Trieste.

A otto anni vince il suo primo concorso, seguono altri importanti premi e riconoscimenti che la conducono presto ad un'intensa attività concertistica in tutto il mondo.

Durante un concerto viene ascoltata da Salvatore Accardo, il quale la invita ad esibirsi in duo al Quirinale in onore di Gorbaciov; da allora effettua col celebre violinista tournées in tutto il mondo, incidendo anche numerosi cd.

Il grande amore per la musica da camera la porta a collaborare anche con altri noti interpreti come Gary Hoffman, Franco Petracchi, Pamela Franck, Rocco Filippini, esibendosi in importanti festival cameristici come il Verbier Festival e Tuscan Sun Festival. Dallo stesso amore per la condivisione della musica, nascono anche le collaborazioni con le attrici Maddalena Crippa, Milena Vukotic, Sonia Bergamasco e la coreografa Antonella Agati.

Nel 2005, insieme a Laura Gorna (violino) e Cecilia Radic (violoncello), fonda Estrio, considerato tra le migliori formazioni cameristiche italiane.

Ha registrato numerosi programmi per la Rai, Radio Vaticana e Radio tedesca.

Ha inciso per Fonè, Warner Fonit e Dynamic.

Il programma della serata

Mozart Sonata in sol maggiore per violino e pianoforte KV 301 – composta a Mannheim il 14 febbraio 1778 - ha due soli tempi, nel pieno rispetto di una tradizione esistente prima di Mozart, che considerava queste composizioni come dei duetti stringati ed essenziali fra il pianoforte e il violino. Nel primo tempo (Allegro con spirito) il violino svolge un ruolo predominante e soltanto in un secondo momento il pianoforte riafferma i suoi diritti e sviluppa il tema principale in un dialogo vivace e ricco di trovate melodiche. L'Allegro è un rondò di gusto francese che fa pensare però allo stile di Haydn per quella freschezza e naturalezza di idee musicali.

Schubert Sonatina in sol minore op. 137 n. 3 DK 408
Le tre Sonate per violino e pianoforte op. 137 (in re maggiore, in la minoree in sol minore) furono scritte da Schubert nel 1816 e pubblicate a Vienna nel 1836, ben otto anni dopo la prematura morte del musicista. Esse sono note con il titolo di Sonatine, per la loro brevità, e fa specie ricordare che il compositore al tempo non aveva ancora vent’anni.
Questa Sonatina in sol minore che ci sorprende ancor oggi per la sua freschezza di ispirazione. Si ascolti ad esempio il primo movimento (Allegro giusto), l’Andante lirico e il Minuetto. Ancora oggi ci si chiede perché rechi sul frontespizio l’intestazione “Sonata per pianoforte con accompagnamento di violino” (benché il violino non sia affatto subalterno al pianoforte) forse per sottolineare lo scambio interpretativo, alla pari, dei due nobili strumenti.

Enescu Sonata no.2 in fa minore Op.6
George Enescu è nato e cresciuto in un paese della campagna rumena, dove era frequente ascoltare musica tzigana suonata al violino, cosa che lo influenzò molto nel suo lavoro di compositore, sviluppatosi dopo i suoi studi a Vienna.
La sua Seconda Sonata per violino , scritta in giovane età , è stata così descritta dal famoso violinista e musicologo Carl Flesch : ...una delle più importanti composizioni di tutta la letteratura della forma Sonata, e una delle più ingiustamente trascurate...
La Sonata in 3 tempi è concepita come un’opera ciclica alla maniera del compositore francese César Franck ed emana un contenuto nostalgico e ricco di emozioni e colori con una perfetta fusione tra musica popolare dell’Est e musica colta dell’Europa dell’Ovest. Questa fusione produce un autentico capolavoro , un unicum nel repertorio violinistico.

Saint-Saens Introduction et Rondo Capriccioso è un lavoro che si rifà al filone più brillante ed estroverso dell'età romantica ottocentesca, nato non a caso dopo che Saint-Saens aveva conosciuto di Pablo de Sarasate, grande virtuoso del violino e compositore anch’egli. Questo brano è diventato uno dei brani favoriti di intere generazioni di violinisti, per la sua piacevolezza melodica e il suo infallibile effetto. In primo luogo abbiamo l'Introduzione, dove il violino entra immediatamente con una melodia malinconica e cantabile . Ma presto succede il Rondò vero e proprio, dove l'accompagnamento incalzante fa da base per la melodia brillante, animata da abbellimenti e spostamenti d'accento; si impone presto uno degli elementi di base del violinismo della seconda metà dell’Ottocento, il ricorso al folklore spagnolo, secondo una moda e un gusto diffusissimi. Questo refrain si alterna poi con episodi diversificati, che danno spazio tanto al lirismo quanto a squisiti espedienti tecnici. Non manca l'inversione dei ruoli di guida melodica e accompagnamento fra violino e pianoforte. Il tutto concluso da una Coda giustamente trascinante.

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